assalamou 'alaykoum,
Message.hmmessage P { PADDING-BOTTOM: 0px; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; PADDING-TOP: 0px } BODY.hmmessage { FONT-FAMILY: Verdana; FONT-SIZE: 10pt }
Apparemment, selon ce que j'ai pu déchiffrer de l'italien, les choses semblent aller vers le positif pour la sde inculpation (terroriste) ou il semble établi que le cheikh Bassam et Raphaël n'ont effectivement rien avoir avec un quelconque terrorisme tel que présenter mensongèrement par les média-politique. Reste la première inculpation (avoir fait rentrer des "réfugiés"). Incha'Allah toutes les charges devraient être allégées vu la raison humanitaire, l'état de santé du cheikh. espérons de même pour Raphaël Gendron.
Continuons les dou'a incha'Allah.
Presunti terroristi presi a Bari
non riconoscono membri Al Qaida
BARI – Non ha riconosciuto nessuno dei terroristi le cui foto sono presenti nell’album fotografico che gli è stato mostrato, ha ribadito di essere estraneo all’accusa di terrorismo internazionale e di conoscere solo le contestazioni riportate nel provvedimento di arresto che gli è stato notificato nei mesi scorsi. È questo – a quanto è dato sapere – l'esito dell’interrogatorio, durato circa tre ore, a cui due magistrati francesi hanno sottoposto nella procura di Bari il presunto terrorista di Al Qaida, Raphael Marcel Frederic Gendron, ingegnere informatico francese di 34 anni. Subito dopo Gendron sarà ascoltato l’imam-sceicco del Belgio Bassam Ayachi, siriano di 63 anni con cittadinanza francese.
Gli interrogatori sono condotti dal giudice istruttore di Parigi Marc Trevidic assieme ad un un pubblico ministero parigino. I due presunti terroristi sono assistiti dagli avvocati romani Carolina Scarano (Gendron) e Carlo Corbucci (Ayachi). Quest’ultimo ha annunciato ai cronisti che Ayachi dirà di essere «disponibile ad individuare per questioni di sicurezza persone ritenute pericolose che frequentavano la sua moschea», ma ha ribadito che l’imam «è estraneo ai fatti che gli vengono contestati». Scarano ha invece spiegato che il suo assistito ha la personalità tipica di «un figlio dei fiori».
A Gendron e ad Ayachi, arrestati a Bari l’11 novembre 2008 per aver favorito l’immigrazione di cinque clandestini, il 12 maggio 2009 la magistratura barese ha fatto notificare in cella provvedimenti di arresto per associazione con finalità di terrorismo internazionale, addestramento e arruolamento con finalità terroristiche. I due – secondo l’accusa – fanno parte di una cellula che avrebbe progettato attentati terroristici in Francia e in Inghilterra e che avrebbe avuto a disposizione armi (soprattutto esplosivi) utili per combattere in Iraq e Afghanistan, per predisporre attentati e azioni suicide.
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=290041&ID Categoria=1
assalamou 'alaykoum